Occhi neri

ОЧИ ЧЕРНЫЕ    OCCHI NERI    OČI ČERNYE

Musica Florian Hermann
Testo Evghenij Grebenka, Fedor Shaliapin    

   È la più famosa romanza russa nel mondo. Il testo appartiene al poeta ucraino Evghenij Grebenka. I versi furono pubblicati per la prima volta nel 1843, ma soltanto qualche decennio dopo sarebbero diventati il testo della romanza. Non è affatto l’unica dedicata agli occhi (oči), ma sicuramente la più conosciuta. 
   Ma a chi appartiene la musica? Secondo l’opinione più diffusa, è di Florian Hermann, un compositore di origini probabilmente tedesche. Il suo valzer Hommage sarebbe stato adattato per diventare la celebre romanza. 
   Il successo mondiale della canzone è dovuto in gran parte a Fedor Shaliapin che ha proposto la propria versione del testo, sostituendo alcuni versi con i propri, probabilmente scritti da lui stesso, e dedicati alla moglie di origini italiane, Iola Tornaghi. 
   In seguito riportiamo sia il testo di Grebenka che quello di Shaliapin, anche se oggi la romanza esiste in numerose versioni, anche con testi diversi da quelli riportati sotto. 
   La parola очи (oči ossia “occhi”) non è più usata nel russo moderno, sostituita da глаза (glaza) e s’incontra ormai soltanto nei testi dal carattere aulico e poetico. 


 

ОЧИ ЧЕРНЫЕ (Евгений Гребенка)

Очи чёрные, очи страстные,
Очи жгучие и прекрасные!
Как люблю я вас, как боюсь я вас!
Знать, увидел вас я в недобрый час!

Ох, недаром вы глубины темней!
Вижу траур в вас по душе моей,
Вижу пламя в вас я победное:
Сожжено на нём сердце бедное.

Но не грустен я, не печален я,
Утешительна мне судьба моя:
Всё, что лучшего в жизни Бог дал нам,
В жертву отдал я огневым глазам!

 

OCCHI NERI (Evghenij Grebenka)

Occhi neri, occhi appassionati, 
Occhi ardenti e splendidi!
Come vi amo, come vi temo!
Sarà che vi ho incontrati in un momento infelice!

Oh, non è per niente che siete più bui dell’abisso!
Vedo in voi il lutto per la mia anima,
Vedo in voi una fiamma della vittoria:
È bruciato in essa il mio povero cuore.

Ma non sono triste, non sono melanconico,
È consolante per  me il mio destino:
Tutto il meglio che il Signore ci aveva dato nella vita
Io l’ho sacrificato a degli occhi fiammeggianti!

 

ОЧИ ЧЕРНЫЕ (Федор Шаляпин)

Очи чёрные, очи жгучие,
Очи страстные и прекрасные!
Как люблю я вас! Как боюсь я вас!
Знать, увидел вас я не в добрый час!

Очи чёрные, жгуче пламенны!
И манят они в страны дальние,
Где царит покой, где царит любовь,
Где страданья нет, где вражде запрет!

Не встречал бы вас, не страдал бы так,
Я бы прожил жизнь улыбаючись.
Вы сгубили меня, очи чёрные,
Унесли навек моё счастие.

Очи чёрные, очи жгучие,
Очи страстные и прекрасные.
Вы сгубили меня, очи страстные,
Унесли навек моё счастие…

Очи чёрные, очи жгучие,
Очи страстные и прекрасные!
Как люблю я вас! Как боюсь я вас!
Знать, увидел вас я не в добрый час!

 

OCCHI NERI (Fedor Shaliapin)

Occhi neri, occhi ardenti,
Occhi appassionati e splendidi!
Come vi amo, come vi temo!
Sarà che vi ho incontrati in un momento infelice!

Occhi neri, occhi fiammeggianti,
E mi chiamano nei paesi lontani,
Dove regna l'amore, dove regna la pace,
Dove non c'è sofferenza, dove l’ostilità è bandita.

Se non vi avessi incontrato, non soffrirei così,
Avrei vissuto la mia vita sorridendo,
Mi avete rovinato, occhi neri,
Mi avete portato via la felicità per sempre.

Occhi neri, occhi ardenti,
Occhi appassionati e splendidi!
Come vi amo, come vi temo!
Sarà che vi ho incontrati in un momento infelice!

 

tornaghi
 
Fedor Shaliapin con la prima moglie

   La prima moglie di Shaliapin, la ballerina italiana Iola Tornaghi, nata a Monza, diede al cantante sei figli. Dopo la rivoluzione bolscevica rimase in Russia insieme ai figli, e riuscì a tornare in Italia soltanto alla fine degli anni ‘50.     

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